Genoa-Milan, Giampaolo: “Piatek? Non possiamo rinunciare al nostro miglior attaccante”

Marco Giampaolo, allenatore del Milan, in conferenza stampa

Conferenza stampa per Marco Giampaolo alla vigilia della sfida contro il Genoa di domani, sabato 5 ottobre, che potrebbe essere decisiva per il suo futuro, in caso di sconfitta. Il tecnico dei rossoneri ha risposto con schiettezza alle domande dei giornalisti presenti in sala stampa a Milanello. Di seguito le sue parole.

Sulle parole di Pepe Reina: “È solo il succo per chi si appresta a giocare una competizione di livello come il Milan. Bisogna leggere dentro queste parole, Pepe sa come veicolare determinati messaggi, è un leader dello spogliatoio, ascoltato dai compagni. Quando parla non lo fa tanto per, ma perché le sente”.

Sul Genoa e sui derby vinti da allenatore della Sampdoria: “È un’altra storia, un’altra realtà. Sono stato fortunato a non perdere neppure un derby quando ero a Genova”.

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Sulla crisi di risultati e di gioco del suo Milan: “Non è semplice dare una spiegazione, dover vincere per forza, la tensione della partita. Prendi atto e analizzi con la squadra, ti organizzi per non avere questo tipo di battute d’arresto. L’equilibrio può fare la differenza, tra le fasi di gioco. Non bisogna ragionare con l’io, ma con il noi. Sento la responsabilità ma non per me stesso, per la società e per i tifosi. Gli interessi individuali non contano nulla rispetto al Milan”.

Sul reale valore della squadra e sulle parole di Galeone: “Qualsiasi considerazione ora rischia di essere fuorviante, ora è tutto nero dopo 4 sconfitte su 6. Ora bisogna avere equilibrio, molti sentenziano, molti raccontano le loro verità. Chi sente le sensazioni dei giocatori sa che è diverso, andrei cauto ad esprimere considerazione. Io credo che la squadra abbia  grandi margini di crescita sopratutto mentale. La battaglia da vincere è quella del coinvolgimento mentale, serve di più”.

Sulle priorità: “Io vi posso riportare alcuni numeri statistici, siamo secondi al Napoli per possesso palla. Per supremazia territoriale siamo primi, ci mancano i dettagli per concretizzare la mole di gioco che sviluppiamo, mancano i dettagli e gli ultimi pezzettini. Sono sempre fiducioso nei confronti della squadra, perchè ha dei valori. Sono consapevole che il risultato ti fa svoltare, l’aspetto psicologico è più importante rispetto a quello fisico”.

Su Piatek: “Il Milan non può rinunciare all’attaccante più prolifico del campionato. Se non fa gol Piatek chi li fa Giampaolo? Può star fuori una partita come con il Brescia ma deve fare affidamento il Milan su Kris. Qualche partita può anche star fuori ma per la gestione non puoi pensare di rinunciare al tuo capocannoniere. Deve star lì darci dentro, soffrire, prendersi le sue responsabilità. I calciatori posso metterli da parte per farli recuperare, ma i più importanti devono stare in trincea”.

Sulla contestazione dei tifosi: “Era giusta, non discute il malumore. La squadra non si esprime come dovrebbe, bisogna  responsabilizzarsi nella maniera giusta perchè poi la devi giocare bene, non deve pesare o scottare la palla perchè altrimenti poi giochi male. E’ normale che devi alzare l’attenzione, dopo l’ultima sconfitta o le tre consecutive. Devi avere la giusta freddezza per giocare a calcio”.

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