Thiago Silva ancora innamorato del Milan: “Il momento più bello della mia carriera. Devo tutto a Leonardo”

Thiago Silva ai tempi del Milan

Thiago Silva ha rilasciato una lunghissima intervista per l’emittente brasiliana Globo Esporte in cui ha parlato della sua intera carriera. Il difensore festeggia i suoi dieci anni da calciatore professionista in Europa. Tra le dichiarazioni del capitano del Psg non potevano mancare molti riferimenti al Milan, la squadra che lo lanciò e lo fece conoscere nel calcio che conta. Di seguito le parole del 34enne di Rio de Janeiro.

Sul momento più bello della sua carriera europea: “Il mio arrivo al Milan. Era una squadra che potevo solo ammirare in tv. Adoravo quei giocatori, poi di colpo mi ci sono ritrovato in spogliatoio: Nesta, Maldini, Pirlo, Seedorf, Inzaghi. Insomma l’intera squadra. Kakà, la colonia di brasiliani, lo stesso Pato. Ero talmente emozionato al mio arrivo a Milanello che fu Pato ad illustrarmi tutto, a farmi fare il giro del centro sportivo, degli spogliatoi, a fare i primi test medici. E continuavo a guardarmi intorno come un bambino, osservavo le foto delle stelle e dei campioni del passato. Quel giorno mi ha segnato come giocatore. Devo tutto a Leonardo, che ha fatto un grande sforzo all’epoca affinché io vestissi il rossonero”.

Sui primi consigli ricevuti dopo il suo arrivo in rossonero: “Era la mia prima amichevole con la maglia del Milan. Stavo tentando di farmi capire con i miei compagni di squadra e ad un certo punto arriva Seedorf, che parla perfettamente il portoghese, ad aiutarmi. Gli chiesi un consiglio e lui rispose di imparare subito l’italiano. Mi disse che avrei dovuto guidare la difesa e che quindi l’italiano sarebbe stato fondamentale. In quattro-cinque mesi riuscii ad imparare la lingua e dopo sei mesi rilasciavo già interiste in italiano”.

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