Sentenza Milan, udienza in corso al Tas, verdetto nel pomeriggio: i due scenari possibili

La sede del Tribunale Arbitrale per lo Sport, a Losanna (Svizzera)

È cominciata alle 9.30 l’udienza davanti al collegio arbitrale del Tas di Losanna, che nel pomeriggio stabilirà se il Milan potrà prendere parte o meno alla prossima Europa League. Oltre all’ad Marco Fassone, fa parte della delegazione rossonera anche Franck Tuil, rappresentante del fondo Elliott che detiene la maggioranza del club dopo l’escussione del pegno ai danni di Yonghong Li.

Sentenza Tas nel pomeriggio: due possibili scenari

La commissione giudicante del Tribunale Arbitrale dello Sport è composta da tre arbitri: uno scelto dal Milan (Pierre Müller, avvocato con competenze economiche), uno scelto dall’Uefa (Mark Hovell) e uno imparziale (Ulrich Haas). Saranno loro, dunque, a decidere le sorti della società meneghina in questa stagione.

Lo scenario, per i rossoneri, muterà naturalmente a seconda della sentenza: in caso di accoglimento del ricorso presentato, il Milan potrà partecipare alla prossima Europa League e il Tas inviterebbe, di conseguenza, l’Uefa a ridiscutere con il club di via Aldo Rossi un settlement agreement; in caso di rigetto del ricorso, invece, sarà confermato il pronunciamento dell’Adjudicatory Chamber, con il Milan che – di fatto – non giocherebbe la competizione continentale.

Milan fuori dall’Europa League? I rossoneri potrebbero chiedere nuovamente il voluntary agreement

Non tutti i mali, comunque, vengono per nuocere. Infatti, se il Tas dovesse dare ragione all’Uefa, il Milan non giocherebbe l’Europa League, ma potrebbe nuovamente chiedere il voluntary agreement, alla luce del recentissimo cambio di proprietà in mano all’hedge fund di Paul Singer. In tal senso, i dirigenti rossoneri potrebbero ripresentarsi a Nyon per discutere di un accordo volontario, che permetterebbe al club rossonero di non ricevere alcuna sanzione nel triennio 2019-2022.

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