Rangnick al Milan, furia Maldini: ‘Invasione di campo, impari il rispetto prima dell’italiano’

Paolo Maldini

Rangnick al Milan è ormai il tormentone di mercato che accompagnerà i tifosi rossoneri probabilmente ancora per molte settimane. La situazione sulla ripresa della serie A è ancora in stallo, è tutto avvolto ancora da una fitta nebulosa, incrementata oltremodo dalle dichiarazioni del Ministro Spadafora che sembra non voler accelerare i tempi.

Se il calcio giocato e le previsioni di ripresa sono ferme ai blocchi, si può dire tutt’altra cosa del calciomercato. Ma non solo scambi di giocatori e prestiti, al Milan la situazione è scottante dal lato societario e panchina. Proprio Rangnick in alcune recenti interviste ha chiesto, nel caso di un suo approdo a Milano, “pieni poteri gestionali”. Da questa e altre affermazioni ostili verso l’attuale dirigenza rossonera è scaturita la risposta di Paolo Maldini.

Rangnick al Milan, Maldini critica duramente alcune considerazioni del tedesco

Come riportato sull’Ansa è stato durissimo lo sfogo della legenda e dirigente rossonero. “Non avendo mai parlato con Rangnick non capisco su quali basi vertano le sue dichiarazioni, anche perché dalla proprietà non mi è mai stato detto nulla”. E ancora: “Alcune considerazioni secondo me però vanno fatte – aggiunge l’ex capitano ora d.t. rossonero -. Il tecnico tedesco infatti, parlando di un ruolo con pieni poteri gestionali sia dell’area sportiva che di quella tecnica, invade delle zone nelle quali lavorano dei professionisti con regolare contratto. Avrei dunque un consiglio per lui, prima di imparare l’italiano dovrebbe dare una ripassata ai concetti generali del rispetto, essendoci dei colleghi che, malgrado le tante difficoltà del momento, stanno cercando di finire la stagione in modo molto professionale, anteponendo il bene del Milan al proprio orgoglio”.

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