Montella si scaglia contro Gattuso: “Ha esagerato, lo sfido ad un confronto pubblico”

Vincenzo Montella, ex allenatore di Fiorentina, Milan e Siviglia

A distanza di poco più di un anno dal suo esonero, l’ex tecnico del Milan Vincenzo Montella è tornato a parlare. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, l’allenatore campano ha commentato la sua esperienza in rossonero, la sessione di calciomercato dell’estate 2017 e si è inoltre scagliato contro Gattuso, reo – a suo dire – di avere esagerato in alcune dichiarazioni. Di seguito, le parole dell’ex Aeroplanino.

“Già prima dell’inizio della seconda stagione non c’era fiducia nei miei confronti. Mi è dispiaciuto salutare il Milan perché il mio lavoro è stato incompiuto. Sarebbero servite più pazienza ed esperienza – afferma il tecnico campano, il quale prosegue –. Sentivo di poter crescere insieme alla squadra, non mi è stato dato il tempo. È stata sbagliata la comunicazione sin dall’estate, creando aspettative altissime sulla squadra. Avrei dovuto tenere un profilo più basso ma è difficile mettersi in contrasto con le direttive della società. Erano arrivati 11 giocatori nuovi e sarebbe servito del tempo per assemblarli. Invece anch’io ho assecondato i proclami di scudetto dei dirigenti. Razionalmente sarebbe stato giusto lasciare dopo il primo anno durante il quale vinsi la Supercoppa”.

Montella ha parlato anche della sessione di calciomercato 2017, nella quale il Milan – sotto la guida di Fassone e Mirabelli – investì oltre 200 milioni di euro: “Ci siamo confrontati solo su alcuni dei nuovi arrivi. Altri li ho trovati ad affare concluso. Su Bonucci per esempio ho forzato io per il suo ingaggio. Arrivammo alla fine della sessione di mercato con poche risorse a disposizione per reperire il regista e l’attaccante. Vero è che fummo vicini a Morata e Batshuayi, ma poi con 20 milioni di budget era difficile comprare un centravanti più forte di Kalinic”.

Sulla fascia da capitano a Bonucci: “Gliel’aveva promessa la società che intendeva puntare su un giocatore del nuovo corso. Al telefono gli dissi che si poteva essere capitani anche senza fascia”.

Infine, l’ex tecnico di Milan e Siviglia ha voluto toccare un argomento a lui caro, ovvero quello della preparazione atletica dei giocatori rossoneri durante la sua gestione.

L’Aeroplanino si è scagliato contro Rino Gattuso, sfidandolo ad un vero e proprio confronto pubblico sull’argomento: “Quest’accusa mi tocca profondamente. Nella gara a Benevento, la prima del mio successore, i giocatori corsero più degli avversari. Si fa confusione fra distanza percorsa e intensità. Sfido chi ha messo in dubbio il mio lavoro a un confronto pubblico. Ho allenato in A per 5-6 anni e penso di avere più esperienza di chi ha fatto certe affermazioni. Gattuso? Non mi ha chiamato, ma mi feci vivo io dopo quelle dichiarazioni per digli che stava sbagliando e che aveva esagerato”.

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