Milan, senti Kakà: “Juve favorita, ma pensare in grande è nel nostro dna”

Kakà ai tempi in cui giocava con il Milan

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Ricardo Izecson dos Santos Leite, universalmente conosciuto come Kakà, ha parlato soprattutto di Milan e di un suo eventuale futuro in società. Nelle scorse settimane era stato Leonardo ad aprire all’ipotesi di un ruolo dell’ex trequartista brasiliano nello staff dirigenziale rossonero. Ora arriva anche la conferma del diretto interessato.

Kakà: “Per ora a San Siro da tifoso, ma in futuro…”

Questi i passaggi salienti dell’intervista dell’ex numero 22 del Milan.

Sul campionato: “La Juventus sulla carta è la squadra più forte del campionato, non ci sono discussioni, poi però possono succedere tante cose e pensare in grande è nel dna del Milan”.

Su Leonardo e sull’importantissimo ruolo che ha ricoperto nella sua carriera l’attuale responsabile dell’area tecnica rossonera: “Esperienza, contatti internazionali con Fifa, Uefa, grandi club. Leo ha fatto tutto, ha girato il mondo. È intelligente e conosce bene anche il mondo della comunicazione. Sa come si gestisce una squadra importante”.

Su Maldini, entrato a far parte della dirigenza del Milan a distanza di nove anni dal suo ritiro dal calcio giocato: “Paolo è la storia, la bandiera. È l’idolo. Nel mondo, se si parla di Milan si parla di Paolo e viceversa. Paolo è la fedeltà. Non voglio dire nulla della precedente dirigenza, con la quale c’era stato qualche contatto, ma questa ha qualcosa di diverso, perché ha ritrovato il dna rossonero. Ha recuperato le caratteristiche del club, il senso di appartenenza. Leo, Paolo che sono tornati e Gattuso che è rimasto in panchina. Rino è uno che porta grinta, ha lo spirito di chi non molla, era così quando giocava ed è uguale a se stesso da allenatore. E serve tanto”.

Sul Milan targato Elliott: “È una squadra che sta seriamente cercando di riprendere il suo posto nel grande calcio. E non bisognerà trascurare l’Europa League: quando arriveranno le squadre eliminate dalla Champions League sarà un torneo molto affascinante e vincerlo potrebbe essere fondamentale”.

Su Cristiano Ronaldo, con cui Kakà ha giocato ai tempi del Real Madrid: “Per il calcio italiano è bellissimo averlo, riporta visibilità, sponsor, interesse dei media di tutto il mondo. I campioni adesso se hanno chance di venire a giocare in Serie A ci pensano. Cristiano porta tante cose, al sistema calcio italiano nel suo insieme, non soltanto alla Juve”.

Su un suo eventuale futuro al Milan“Non ne ho idea. Come ho detto, per il momento voglio restare accanto alla mia famiglia in Brasile e non posso immaginare un impegno lavorativo preciso. Sarei comunque venuto in Italia in questo periodo per motivi personali, quindi coglierò l’occasione per tastare il terreno. Sarò a San Siro da tifoso, ma è ovvio che in futuro vorrei fare di più per il Milan. E’ una questione di tempo”.

Per ulteriori approfondimenti, vi rimandiamo all’esclusiva de La Gazzetta dello Sport.

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