Milan, Gattuso: “Bonucci ha un desiderio, ma farò di tutto per convincerlo”

RIno Gattuso abbraccia Leonardo Bonucci

Ha parlato in conferenza stampa il tecnico del Milan Rino Gattuso. Alla presentazione dell’International Champions Cup 2018, l’allenatore calabrese ha affrontato molti dei temi caldi che stanno coinvolgendo i rossoneri nelle ultime settimane. Dall’imminente arrivo di Leonardo alla probabile partenza di Bonucci, passando per l’eventuale riconferma del ds Mirabelli, Ringhio ha offerto molti spunti interessanti (come sempre, del resto) per gli addetti ai lavori.

Gattuso: “Bonucci ha espresso un desiderio, ma spero rimanga”

Uno dei temi certamente più interessanti affrontati da Gattuso è stato quello relativo a Leonardo Bonucci. Il difensore e capitano del Milan, infatti, avrebbe palesato alla nuova dirigenza la sua intenzione di cambiare aria già in questa sessione estiva di calciomercato: “Ho parlato con Leo e bisogna essere onesti e dire le cose come stanno. Leo ha avuto un confronto con me, ma non sono io il club e deve parlare con i dirigenti. Fino a quando farà parte del mio spogliatoio, voglio vedere il Bonucci che ho visto in questi ultimi 12 giorni: un Bonucci professionista, è il primo a tirare il gruppo e si sta comportando da grande capitano”.

E ancora: “Spetterà a Bonucci e alla società decidere, ma spero fino all’ultimo che possa rimanere qui. Perché è un giocatore di mentalità e di talento. Spero che rimanga con noi. Penso che quando un giocatore esprime un desiderio, l’allenatore deve fare di tutto per convincerlo a farlo rimanere e pensare ai pro e ai contro. Se il giocatore ha espresso un desiderio in maniera chiara, bisogna capire, sedersi e affrontare in maniera corretta il discorso”.

Le parole di Gattuso su Mirabelli e Leonardo

Tra gli argomenti toccati, Gattuso ha poi parlato anche dell’attuale direttore sportivo del Milan Massimiliano Mirabelli, che lo ha fortemente voluto alla guida dei rossoneri e che ora potrebbe restare fuori dal progetto della nuova proprietà: “Vorrei tante cose nella vita, ma ci sono cose che non si possono ottenere. Se io sono al Milan è perché Massimiliano lo ha voluto fortemente. Mi ha dato la possibilità di allenare la prima squadra e se sono diventato quello che sono, i meriti sono di Mirabelli e di Fassone che mi hanno dato la chance. Io sono un professionista e voglio fare questo mestiere. C’è grande rammarico, c’è grande amarezza però bisogna guardare avanti e può succedere anche a me che se sbaglio due partite, parte la contestazione. Mi dispiace molto, ma bisogna guardare avanti e affrontare questo lavoro, che sarà molto difficile, con grande serietà e professionalità”.

Infine su Leonardo, che sarà il nuovo responsabile dell’area tecnica del Milan, e sulla nuova proprietà: “Ho avuto un confronto con lui, ma con la proprietà non ho avuto ancora nessun confronto. Il gruppo di lavoro ha dei grandi meriti nella serenità dell’ambiente squadra. In questo gruppo ho trovato disponibilità e tranquillità. Io sono un dipendente del Milan così come i giocatori e cercare alibi non ci porta da nessuna parte. Se poi ci sarà qualche cambiamento e qualche linea nuova da portare avanti, si porterà per il bene del Milan. Si deve parlare attorno ad un tavolo, guardarsi negli occhi. Voglio ringraziare questo gruppo di lavoro”.

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