Le tre missioni di Gazidis: sponsor, stadio e Uefa

Ivan Gazidis, nuovo ad del Milan

L’arrivo di Ivan Gazidis al Milan ha certamente dato uno scossone, in positivo, a tutto l’ambiente. Le capacità del manager sudafricano sono conclamate. Nella sua lunga esperienza (9 anni) all’Arsenal, il neo amministratore delegato rossonero è riuscito a raddoppiare il fatturato, portando i Gunners ad essere il sesto club al mondo. L’obiettivo di Gazidis nella sua nuova avventura rossonera è lo stesso, ovvero (ri)portare il club meneghino nell’elite del calcio mondiale sia come risultati sia come ricavi. Per fare questo, saranno tre le sue missioni principali.

SPONSOR – La prima missione riguarda l’aumento dei ricavi grazie alla sottoscrizione di nuovi sponsor. A tal proposito, l’obiettivo numero uno di Gazidis è quello di ridiscutere l’accordo con Fly Emirates, da anni main sponsor del Milan, che elargisce nelle casse rossonere 17 milioni di euro a stagione (più 3 di bonus legati ai risultati). In secondo luogo, il manager sudafricano incontrerà i dirigenti Puma per presentare un nuovo business plan. Infine, altro obiettivo di Gazidis sarà quello di trovare un nuovo marchio automobilistico per il club. Dopo l’addio di Audi due anni fa, infatti, il Milan non ha più avuto accordi con nessuna casa automobilistica.

STADIO – L’intenzione è quella di continuare a condividere lo stadio di San Siro insieme all’Inter. In tal senso, la missione di Gazidis (ma anche quella di Suning) è quella di riqualificare lo stadio meneghino, attraverso importanti lavori di riammodernamento dell’impianto.

UEFA – L’arrivo di Gazidis ricolloca, di diritto, il Milan tra i club con maggiore peso politico in ambito europeo. Dopo l’addio di Berlusconi e Galliani e con l’arrivo dei cinesi e di Fassone, la forza del club di via Aldo Rossi si era notevolmente affievolita, come testimoniato dalla sentenza Uefa che aveva estromesso i rossoneri dalle coppe.

RISULTATI – Non è direttamente una missione di Gazidis, ma una grossa fetta del futuro del Milan passerà dai risultati sul campo. Com’è normale e giusto che sia. Solo con la qualificazione in Champions League, infatti, si potrebbero avere nuovi introiti derivanti dai diritti televisivi e si potrebbero attrarre nuovi importanti sponsor. Solo centrando il quarto posto il brand del Milan potrebbe essere rilanciato, sin da subito, in campo internazionale. Solo così si avrebbero i ricavi da poter investire nel riammodernamento di San Siro. Niente di tutto ciò appare semplice, ma con l’arrivo di un gigante del calibro di Gazidis c’è sicuramente maggiore ottimismo.

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