HomeNewsCharles de Ketelaere: "Secondo i media, ogni giorno vengo a Milanello in...

Charles de Ketelaere: “Secondo i media, ogni giorno vengo a Milanello in lacrime”

Il centrocampista del Milan ha risposto alle domande di Het Laatste Nieuws.

Tedesco (il coach della nazionale belga) ha chiesto al centrocampista belga se non gli sarebbe utile pensare di lasciare Milanello, anche solo per un periodo, così da ritrovare se stesso.

Sì, da un lato è vero. Ma non mi piace questa formulazione. Altrimenti sembrerebbe che non mi trovo bene a Milano. E non è proprio così“., ha risposto Charles de Ketelaere.

Sono così felice di avere l’opportunità di dimostrare me stesso e diventare migliore, giocando per la nazionale“, ha aggiunto.

Personalmente, il torneo in Qatar è stato una grande delusione per me, poiché ho giocato solo 15 minuti. Ma sono più deluso dalla nostra performance“, ha detto parlando della sua esperienza ai Mondiali in Qatar del 2022, non propriamente fortunati per la compagine belga.

Charles de Ketelaere
Charles de Ketelaere

Alla domanda, “come sono stati i primi mesi al Milan?”, ecco la risposta di Charles de Ketelaere:

In realtà, negativi. Dopo una grande stagione a Bruges e dopo il trasferimento al Milan, di cui non mi pento, speravo di diventare più importante per il club di quanto non sia ora“.

A questo punto scontata la domanda: qual è la ragione?

Ce ne sono molte. Un livello di calcio più alto, l’adattamento a molte cose. La vita fuori dal campo“.

L’intervistatore, a questo punto, gli ha chiesto se non ha notato un miglioramento nella sua performance dopo la sfida col Bologna, dove Charles de Ketelaere ha messo a segno anche un assist.

Non ho notato che nella partita la mia performance era molto migliore che in altre partite, in cui sono stato criticato. In ogni caso, valuto le mie prestazioni in modo diverso rispetto alle persone o alla stampa. Cerco di prestare più attenzione al lato tecnico, quindi cerco di migliorare ogni partita successiva“.

E sulle critiche? 

Riconosco di sentire questi commenti, ma non mi sono mai concentrato sulla critica. A Bruges ne ho ricevuti molti, sia positivi che negativi. Al Milan, i commenti all’inizio erano positivi, poi sono diventati negativi. Non mi permetterò mai di lasciarmi coinvolgere dalla critica negativa, così come non mi esalterò se la situazione dovesse migliorare. Molti compagni di squadra mi hanno consigliato di non leggere i giornali, quindi nemmeno sapevo del soprannome “principe di San Siro“.

Exit mobile version