Bakayoko: “Voglio ascoltare la musichetta della Champions a San Siro. Gattuso? All’inizio non l’ho apprezzato”

Tiemoué Bakayoko con la maglia del Milan

In una lunga intervista rilasciata al giornale France Football, Tiemoué Bakayoko ha parlato tanto di Milan e del tecnico Rino Gattuso. Alla sua prima stagione in Italia, il centrocampista rossonero è riuscito ad imporsi come uno dei titolari inamovibili ed è diventato uno degli idoli di San Siro. In basso uno stralcio delle sue dichiarazioni.

Su Sarri e sul Chelsea, il club che detiene il cartellino di Bakayoko: “Sarri non mi voleva? Io penso che sia stata una cosa arrivata da più in alto. La società ha voluto intraprendere dei cambiamenti e io non facevo più parte dei loro progetti. Io stesso ho sentito il bisogno di cambiare aria. È stato Leonardo che mi ha contattato. Se avessi dovuto lasciare il Chelsea, lo avrei fatto solo per il Milan, perché quello rossonero è stato un club che mi ha fatto sognare da bambino”.

Su Paolo Maldini: “Averlo al tavolo delle trattative è stato semplicemente straordinario. Lui è una leggenda del Milan e Leo è una figura iconica. Ma vi rendete conto della grandezza del club vedendoli arrivare? Io ricordo Maldini, con il numero 3 sulle spalle, la fascia di capitano al braccio e i suoi capelli lunghi. Mi sembrava incredibile che mi parlasse”.

Sul suo inizio difficile al Milan e sulle critiche iniziali di Gattuso: “Non ho apprezzato quelle dichiarazioni – afferma Bakayoko –, le ho prese male. Sono state illogiche perché ha rimesso in dubbio il mio calcio e quello che avevo appreso durante il mio periodo di formazione. Secondo lui avrei dovuto modificare la posizione del corpo quando ero in campo. Ma Gattuso è fatto così. È genuino, dice sempre quello che pensa e vuole che gli si dicano le cose in faccia. Non è una persona che porta rancore. Francamente credo che tutti i calciatori vorrebbero avere un allenatore come lui. È una figura paterna, è molto vicino alla squadra e protegge sempre i suoi giocatori. Non sono molti i coach con queste qualità. Dal punto di vista tattico sa il fatto suo e non lascia nulla al caso”.

Sul paragone con Marcel Desailly: “Lui era molto più difensivo. Non vedo molte somiglianze tra di noi. Ha fatto delle grandi cose al Milan e mi lusinga essere comparato a lui”.

Inaspettatamente e statistiche alla mano, Bakayoko è uno dei migliori dribblatori in Serie A: “È una qualità che non mi viene associata perché do più l’idea di essere un calciatore fisico. In realtà ho anche delle qualità tecniche. Durante il mio periodo di formazione amavo dribblare gli avversari”.

Sul diritto di riscatto che il Milan eserciterà solo in caso di qualificazione alla prossima Champions League: “Sono molto grato al Milan e sono contento qui. Sto disputando una buona stagione, anche se inizialmente ero criticato. In questo momento non riesco a pensare al futuro. Farò di tutto per portare la mia squadra in Champions. Sono cinque anni che i tifosi non sentono la musichetta e io vorrò esserci quando tornerà a risuonare a San Siro. Vedremo come andrà a finire la stagione”.

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