Milan, Maldini si ‘presenta’: “Credo nel progetto, sono qui perché la storia me lo impone”

Paolo Maldini

È tutto pronto per la conferenza stampa di presentazione di Paolo Maldini, che a distanza di nove anni torna a far parte del Milan, società nella quale ha militato per ben 25 anni (l’intero corso della sua carriera). La storica bandiera rossonera ha accettato la proposta della nuova proprietà del club e ricoprirà il ruolo di Direttore dello sviluppo strategico Area Sport. L’orario di inizio della presentazione dell’ex capitano milanista è previsto per le 16.30. Potrete restare aggiornati su tutte le dichiarazioni che rilascerà Maldini grazie alla nostra diretta LIVE.

Rivivi il LIVE – Conferenza stampa Maldini al Milan

Sono le 16.30 e proprio in questo momento sta prendendo il via la conferenza stampa di presentazione di Paolo Maldini. A prendere la parola, inizialmente, è Paolo Scaroni, numero uno del club rossonero: “Paolo Maldini rappresenta la storia di questo club. I numeri dicono che ha totalizzato 647 presenze in Serie A, quasi 200 in più di un certo Franco Baresi. Questo la dice lunga sulla figura che è entrata a far parte di questa società”.

Queste, invece, le risposte di Paolo Maldini alle domande poste dai giornalisti presenti nella sala stampa di Casa Milan:”Non ho mai detto di no senza prima parlare. Al Milan di Berlusconi e con la proprietà cinese avevo intavolato un discorso che non era andato a buon fine. Adesso la situazione è diversa, perché credo in questo progetto, al quale è legato il mio ruolo. Avere vicina una persona come Leo è stato fondamentale per me. Sento il peso della responsabilità di far tornare grande questo club, ma conosco l’ambiente talmente bene che la cosa non mi spaventa. La mia storia mi impone di essere qua, se c’è una storia nel calcio per me può essere solo nel Milan o nella Nazionale. Non ci sono alternative. La mia carriera dirigenziale inizia oggi, a 50 anni, e non potevo davvero sperare di meglio che trovare compagni d’avventura migliori di questi”.

Sugli obiettivi della società e sulla squadra: “Il Milan deve essere solido e così sarà. Rispetteremo il fair play finanziario e non ci saranno spese pazze. Veniamo da due sesti posti e dovremo risalire la china. Speriamo di farlo in breve tempo”.

Sul nuovo capitano: “Non ho ancora avuto un colloquio con gli altri componenti che devono essere coinvolti, come giocatori e allenatore. Al momento non posso quindi rispondere a questa domanda”.

Sul suo rapporto coi tifosi: “Ho un rapporto stupendo con loro. Mi amano e me lo hanno sempre dimostrato. Quello che è successo nel giorno del mio ritiro è rimasto lì e sinceramente non mi interessa”.

Su Caldara e Cutrone: “Caldara rappresenta sicuramente il futuro del Milan e della nazionale. Mi ha molto colpito il percorso di Cutrone, perché ho seguito il suo percorso nelle giovanili. Lo scorso anno ha giocato una stagione importante e non può che migliorare”.

Su Donnarumma: “Credo che lui sappia cosa significhi giocare nel Milan. Ha avuto tante pressioni negli ultimi anni e penso che debba gestire meglio il rapporto complicato che ha avuto con tutto l’ambiente”.

Su Gattuso: “Ho parlato con lui al telefono, quando tornerà in Italia parleremo di persona. La sua permanenza, per me, non è mai stata in discussione. Poi lui non è mai sereno (ride, ndr)”.

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