Un Milan da non rivedere mai più

Il Milan allenato da Marco Giampaolo è uscito sconfitto dalla partita di esordio in campionato contro l’Udinese. A preoccupare il tecnico, la dirigenza e i tifosi non è tanto il risultato (in fondo è solo la prima giornata), quanto l’assenza di idee di gioco.

Nell’arco dei novanta minuti, i rossoneri non sono mai riusciti ad impensierire il portiere avversario Musso. Le prime avvisaglie si erano già durante l’amichevole contro il Cesena, dove la manovra del Milan era apparsa abulica, lenta e inconcludente. Un copione, quello di ieri, già visto e rivisto lo scorso anno, quando però sulla panchina rossonera non sedeva Giampaolo, bensì Rino Gattuso.

Tra le preoccupazioni maggiori c’è l’involuzione di Piatek in questa primissima parte di stagione (amichevoli comprese). È vero che l’attaccante polacco starebbe risentendo dei carichi di lavoro della preparazione estiva, ma non è men vero che non è mai riuscito a creare pericoli alle difese avversarie, neppure contro squadre nettamente inferiori come Feronikeli e Cesena. Il Pistolero è apparso scarico, privo di cattiveria e poco incisivo sotto porta. Giampaolo dovrà trovare quanto prima una soluzione che aiuti Piatek a sbloccarsi e a ridiventare quel cecchino infallibile che era lo scorso anno.

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Da sottolineare anche la prestazione negativa di Suso, apparso lo stesso giocatore “fumoso” e inconcludente della passata stagione. Nonostante qualche (poca) giocata degna di nota, lo spagnolo ha perso una marea di palloni e si è spesso intestardito anche nella posizione di trequartista, come gli capitava già lo scorso anno da esterno. Un giocatore di una simil tecnica dovrebbe sfornare assist a raffica per i suoi compagni di squadra (Piatek su tutti), ma le sue finte e controfinte lasciano, il più delle volte, il tempo che trovano e sono financo controproducenti, facendo perdere più tempi di gioco alla propria squadra.

Per il resto, la versione vista ieri dei rossoneri è stata disastrosa: Castillejo spaesato, Paquetà e Kessié fuori condizione, Borini fuori ruolo, Calabria dispensatore di assist (ma per i giocatori avversari) e Rodriguez pauroso e privo di coraggio. Da valutare positivamente le prestazioni di Gigio Donnarumma, che ha più volte salvato il risultato, della coppia centrale di difesa e di Calhanoglu. Il turco è stato schierato come regista e, seppur senza strabiliare, ha dato l’impressione di poter migliorare in quel ruolo.

L’auspicio è che quella di ieri possa essere la versione peggiore del Milan di Giampaolo. Un Milan da dimenticare e da non rivedere più. Un Milan che dovrà mostrare un netto cambio di rotta già dalla partita contro il Brescia. Un Milan che dovrà approfittare della sosta dopo la seconda giornata di campionato per consentire ai calciatori arrivati di recente di mettere allenamenti nelle gambe.

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