Real Madrid-Milan, un buon inizio richiede lo spirito d’una finale

Real Madrid e Milan si sfideranno sabato 11 agosto al Trofeo Santiago Bernabeu

Si voglia o no, ogni sfida tra Milan e Real Madrid, squadre stellari del calcio mondiale, assume il valore d’una finale. Per quanto amichevole possa essere una partita tra il Diavolo e le Merengues, la tensione non è mai stata ordinaria, e non lo è mai stata in ragione di una rivalità storica che – di volta in volta – ha fomentato le più calde passioni delle rispettive tifoserie, abbondantemente sparse nel globo, e suscitato le più curate attenzioni della critica internazionale.

Due trionfi rossoneri al ‘Trofeo Santiago Bernabeu’

Sarà così anche domani sera, quando le due compagini si affronteranno sul terreno spagnolo per il ‘Trofeo Santiago Bernabeu’, una competizione che annovera il Milan nel suo albo d’oro per le due vittorie conseguite nel 1988 (0-3, reti di Donadoni, Mannari e Maldini) e nel 1990 (1-3, reti di Carbone, van Basten su rigore, Hierro su autorete e Parra per gli spagnoli).

Più complessivamente, le statistiche – tra partite ufficiali e amichevoli – espongono un sostanziale equilibrio, con un minimo vantaggio per i Blancos. Tra i marcatori del trofeo, edizione 1999, figura anche il nome di Rino Gattuso, che siglò la rete d’apertura d’uno sfavorevole 4-2. L’ultimo scontro diretto in una partita ufficiale risale alla Champions League 2009: vinsero i rossoneri con il risultato di 3-2, in una successione di reti al cardiopalmo (vantaggio Real, pareggio e vantaggio Milan con Pirlo e Pato, pareggio real, gol vittoria siglato ancora da Pato).

Ma non sono propriamente le statistiche a conferire interesse centrale sulla gara di domani. Lo zoom è fissato sulla qualità delle performance delle due formazioni, che sono in pieno allestimento. Il Real si presenta – per la prima volta dopo tanti anni – privo del suo condottiero Ronaldo, passato alla Juve, e con un Modric, altro gioiello blanco, che potrebbe presto trasferirsi all’Inter. Il Milan potrà provare gli innesti di Caldara e Higuain (che sarà l’unico ex di questa partita), che assegnano all’appuntamento motivi di ulteriore interesse, di certo prevalente rispetto al resto delle indicazioni tecniche.

Le presenze, poi, di Maldini in tribuna d’onore e di Gattuso in panchina, che – di certo – riavvolgeranno il nastro delle loro marcature sul campo del “Bernabeu” nella moviola dei loro ricordi, rappresentano – tra gli altri – gli stimoli giusti perché il Milan dia l’atteso slancio all’opera della sua ricostruzione, tuttora in corso. Una bella prova, magari con un risultato positivo, darebbe quel gusto europeo che Higuain e compagni vorrebbero regalare a se stessi e all’universo rossonero. L’aspettativa è quella di segnare un buon inizio con lo spirito di una finale.

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