Real Madrid-Milan 3-1: rossoneri non ancora al top, ma la strada è quella giusta

Gonzalo Higuain esulta con Suso e Franck Kessié dopo il gol realizzato al Real Madrid

Il Real Madrid è sempre real, il Milan c’è, ma non è ancora lui. Il punteggio, 3-1, ci sta, ma non deprime la squadra rossonera che – passivo a parte – ha esposto sostanziali miglioramenti rispetto agli standard della passata stagione, anche se manca ancora qualcosa per un Milan degno delle sue ambizioni.

Real-Milan, il bilancio d’una serata europea

Intendiamoci, di fronte c’erano i campioni d’Europa, che da anni dettano la loro egemonia nel continente; da questa parte c’era una formazione tuttora in allestimento. Ma proprio da qui occorre prendere coscienza che ancora qualcosa va fatto. E il qualcosa non può fermarsi al solo Bakayoko, che pure potrà dare più capacità e solidità di manovra a centrocampo e garantire incisività nelle interdizioni e slancio della fase delle ripartenze. 

Ha brillato Higuain, autore di una rete strepitosa, che ha consentito alla squadra di dare una risposta immediata alla botta subita agli inizi del match. Lo svantaggio ha provocato la reattività dei rossoneri, reattività che ha trovato nell’argentino l’interprete migliore. Il Pipita si è distinto anche per i suoi ripiegamenti, che hanno coronato una prestazione che, alla fine, è stata salutata dagli insistiti applausi di tutto lo stadio (spettacolarmente pieno in ogni ordine di posti).

Probabilmente si è capito che la squadra deve cercare di più, a cominciare da Kessié, colto – talvolta – in eccesso di inconcludente egoismo. Buona la prova di Suso, che si propone come spalla ideale di Higuain. E altrettanto soddisfacente la prestazione di Musacchio, apparso determinato ad affermare le qualità che non è riuscito a mettere in mostra nella passata stagione.

Donnarumma non ha avuto colpe sulle reti subite che, piuttosto, sono state favorite da qualche distrazione di Calabria, il cui rendimento è stato al di sotto delle aspettative per tutto il pre-campionato. Al portiere rossonero è richiesta una maggiore attenzione nelle giocate con i piedi. 

Per il resto, la squadra, capitanata da un ottimo Romagnoli, merita la sufficienza piena. Mister Gattuso ha tratto indicazioni utili dalla performance dei suoi. Allo stesso modo, Leonardo e Maldini si saranno convinti (ma non ne avevano bisogno), di dover operare sul mercato per dare corso e corpo a quegli aggiustamenti che sono apparsi necessari. La fiducia cresce. Il campionato è alle porte. Il Milan c’è e, quel che più conta, ci sarà. Per risultati vincenti, visto che capiterà ben di rado di dover affrontare compagini del calibro del Real Madrid.

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