Per un Natale tutto rossonero

Il Milan avrebbe potuto consolidare il quarto posto. I buoni propositi della squadra sono saltati di fronte al Torino, la seconda squadra più forte del campionato nelle partite in trasferta. Con i suoi problemi, dovuti a frequenti cambi di formazione per i tanti infortuni, difficilmente il Diavolo avrebbe potuto “matare” il Toro.

Lo 0 a 0 va preso senza rimpianti. L’importante è mantenere aperta la porta dell’Europa League, almeno fino a quando la rosa non sarà adeguatamente rinforzata, prospettiva irrinunciabile che, da tempo, campeggia sull’agenda di Leonardo e Maldini (i quali, tuttavia, dovranno sottostare ai paletti imposti dai financial fair play). A quel punto, il Milan non potrà consentirsi errori e battute d’arresto.

Con il Torino c’è stata una mezza ricaduta nella discontinuità, riscontrata soprattutto nella prima parte di gara. I due miracoli di Donnarumma hanno vanificato altrettanti insidie granata. Non sono mancate le solite apprensioni, anche se il resto della partita le ha progressivamente dissolte.

Il dato positivo è che la difesa abbia retto, senza subire gol. E questo va sottolineato, visto il trend che sin qui, dalla parte finale della scorsa stagione, ha contraddistinto il percorso milanista. Piuttosto, lì davanti c’è da recuperare la forma di Higuain e da dare qualche consiglio in più al giovane Cutrone, che ha clamorosamente mancato il gol della possibile vittoria. Il centrocampo, in qualche modo, ha risposto alle attese, anche se è auspicabile una maggiore efficienza sul fronte dei rifornimenti in avanti.

L’operazione consolidamento della quarta posizione deve vincolare il Milan nelle restanti quattro partite di quest’anno. Gattuso e i suoi hanno affrontato prove ben più difficili, di quelle che prevede il campionato. Si riparte in trasferta contro un Bologna in crisi, per un prosieguo piuttosto abbordabile: con la non trascendentale Fiorentina in casa; con il Frosinone fuori e con la Spal in casa.

Quattro partite: servono almeno dieci punti. Occorre darsi una continuità vincente, senza correre rischi: il che vuol dire che bisognerà mantenere inviolata la porta di Donnarumma. Obiettivi possibili? Certamente. Ed anzi: obiettivi doverosi. Che dovranno rappresentare i migliori auspici per un “Buon Natale” tutto rossonero.

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