Milan, lentezza ‘burocratica’ nel disbrigo della pratica lussemburghese

Higuain abbraccia Borini e Castillejo dopo il gol al Dudelange

Pratica disbrigata, in terra lussemburghese, sia pure con lentezza burocratica. Un compitino svolto senza infamia e senza lode per un Milan che, contro una squadra coriacea pur se non trascendentale, ha centrato l’obiettivo del successo pieno, con l’applicazione di un impiegato, tutt’altro che solerte.

Abate e il centrocampo note dolenti

Dagli innesti, soprattutto dal centrocampo, ci si attendeva una prova più redditizia, magari anche più gagliarda; tuttavia, le prestazioni soprattutto di Bertolacci e Mauri si sono rivelate ben al di sotto delle aspettative. Se Mauri si è mosso un po’ di più, Bertolacci, al netto di uno sprazzo episodico, è stato esasperante nel rallentare la manovra privilegiando passaggi arretrati e passaggetti laterali. Bocciati entrambi.

Bakayoko è apparso in crescita: quando ha perso palla, si è preoccupato di recuperare, ma si è visto che ancora difetta in fase di impostazione e di raccordo. Non è ancora completamente uscito dallo spaesamento dell’esordio.

Complessivamente, i lanci in avanti sono stati – in buona parte – fuori misura, il più delle volte in eccesso, mentre i calci piazzati, praticamente tutti, non sono stati sfruttati a dovere. Nel reparto arretrato, ha dato pensieri lo sconcertante Abate, sempre più in allontanamento dai suoi standard migliori.

Bene Higuain e Caldara

Veniamo alle note positive. Higuain è la sicurezza di un campione autentico. Sono migliorati i rifornimenti al suo indirizzo, ma i suoi movimenti non sempre vengono ben percepiti dai compagni di squadra. Bene Castillejo, che si è proposto come alternativa credibile di Suso.

Caldara, alle prese con la difesa a quattro, ha mostrato apprezzabili miglioramenti e non ha mancato di distinguersi nelle sue fiondate sottoporta. Bene anche Laxalt, che, a parte qualche sbavatura, è riuscito a dare quel dinamismo di cui è capace.

Di Kessié e Calahnoglu non scopriamo nulla di nuovo nella proposizioni delle loro azioni. Entrambi hanno dato concreti contributi, almeno negli scampoli di partita loro riservati.

Nuove indicazioni per Gattuso

Tra luci ed ombre, Gattuso ha acquisito ulteriori elementi per gli aggiustamenti che pur dovrà apportare in questa fase particolarmente impegnativa per i rossoneri, chiamati ad uscire dalla intensità dei prossimi appuntamenti con una più solida base di rilancio e, possibilmente, di decollo delle loro prospettive.

Una fase che espone pratiche ben più difficili da sbrigare, per la quale non basterà più una semplice applicazione burocratica, ma che richiede animo e dinamismo. Chi non ne ha, se ne stia a casa.

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