Milan, gli ultimi tocchi al capolavoro ‘leonardesco’

Leonardo, direttore tecnico del Milan

Il Milan al rush finale della campagna acquisti e cessioni. Dopo i colpi messi a segno per la ristrutturazione del board e per un primo assestamento della squadra, è il caso di procedere ad una vera e propria full immersion per il potenziamento della rosa da porre a disposizione di Rino Gattuso.

Un ultimo sforzo per completare l’opera…

Il rafforzamento della formazione richiede oramai grande tempestività per le scadenze imminenti che incombono, visto che mancano appena due giorni per la chiusura della sessione di calciomercato inglese e poco più di una settimana per quella italiana. Il tempo stringe. La solerzia dell’Everton, che si è assicurato le prestazioni di Bernard, esterno d’attacco che sarebbe stato utile alla causa milanista, rappresenta un’allerta che deve mettere sull’avviso il duo Leonardo-Maldini, vincolato a tener fede alle aspettative della tifoseria (diventate improvvisamente rosee), pur nella comprensione della difficile congiuntura societaria.

Considerate le premesse, la significativa presenza di un esponente della proprietà Elliott, Gordon Singer, a Milano deve valere a dare quegli ulteriori impulsi alle disponibilità del club per garantire la coerente definizione del capolavoro leonardesco, che porta i nomi di Higuain e Caldara.

Sarebbe un capolavoro a metà, qualora le qualità che mancano a centrocampo non diventassero compatibili con le potenzialità riconosciute agli altri reparti e al tono dei due ex juventini. Singer avrà ribadito la regola del “tanto incasso, tanto spendo”, in linea con i diktat dell’Uefa e con le esigenze legate al risanamento del bilancio, ma una iniezione di sicurezza psicologica e finanziaria sarebbe utile a coniugare i richiesti equilibri tra efficienza ed efficacia.

L’abilità dell’area tecnica, al netto di spese pazze di improduttiva memoria fassoniano-mirabelliana, è chiamata ad esprimersi al meglio nel decisivo sforzo finale della campagna, non solo sul fronte degli acquisti, quanto anche su quello delle cessioni. Sfoltire la rosa, con un occhio alle indispensabili economie da realizzare sugli ingaggi, significa dover compensare le zavorre del passato, a partire dall’ultimo Galliani (un esempio è dato da Montolivo) in un quadro obiettivamente problematico, all’interno del quale – tuttavia – Leonardo e Maldini devono fare la loro parte. La serata del 17 agosto, termine ultimo della sessione estiva di mercato funzionale alla campagna abbonamenti, dovrà completare la festa rossonera, anche qui nel giusto mix di realismo e di entusiasmo.

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