Milan: dalle stalle alle stelle

I giocatori del Milan esultano dopo la bella vittoria contro il Sassuolo (1-4)

Il Milan ritrova il suo standard migliore, almeno in questa fase. Gattuso scaccia le ombre che, dopo le ultime prove abbastanza opache, si erano addensate sulla sua panchina. La squadra ha dato la risposta che la società richiedeva. Lo ha fatto contro un Sassuolo, che, almeno sin qui, si è proposto come rivelazione del campionato.

Resta il rimpianto dei punti persi per effetto di vantaggi acquisiti e malamente vanificati in ragione di cali di tensione, persino inspiegabili, e di errori individuali, finanche sconcertanti quanto inaspettati per la caratura di quanti se ne sono resi responsabili, soprattutto in difesa.

Avesse guadagnato almeno quattro punti dagli ultimi sprecati, il Milan, con una partita da recuperare, avrebbe covato la fondata speranza di posizionarsi alle spalle della capolista. Ma tant’è. Il fatto è fatto.

Intendiamoci, contro il Sassuolo qualche fase di allentamento c’è stata, ma a fronte di un punteggio così rotondo e a fronte di assenze pesanti non si poteva pretendere la perfezione assoluta. In campo ci sono pure gli avversari.

Continua a preoccupare il reparto difensivo

Permane, tuttavia, il problema di un reparto arretrato che, da troppo tempo, continua a subire almeno una rete a partita, e questo non va bene. L’1 a 4 di Reggio Emilia non deve illudere oltremisura, piuttosto deve convincere la squadra delle sue concrete potenzialità, che, se sfruttate a dovere – in tutta evidenza – possono consentirle di centrare l’obiettivo europeo, oggi riapparso alla sua portata.

C’è più fiducia sulle possibilità di rilancio e sulla esigenza di dover dare, finalmente, continuità al rendimento della formazione. Le prossime prove dovranno dire una parola definitiva sulle sue performance, che – in campionato come in Europa League – dovrà evitare battute d’arresto, come quelle patite nelle ultime tre gare.

Conquistare successi convincenti fino alla prossima sosta di campionato significherebbe non solo recuperare posizioni di classifica, obiettivo immediato di assoluta importanza, ma soprattutto acquisire autostima e slancio per quegli scontri diretti previsti dal calendario dopo la sosta, a cominciare dal derby con l’Inter.

L’analisi della vittoria sul Sassuolo deve essere realistica. Deve spronare i singoli al recupero della loro condizione, sull’esempio di quel Suso che speriamo continui ad impressionare; alimentare l’amalgama della squadra, potenziando i filtri e le proposizioni del centrocampo; valorizzare le
abilità produttive dimostrate ai limiti dell’area che conferiscono ulteriore variabilità di manovra; soprattutto, deve valere a risolvere nella costanza le intermittenze di gioco e nella concentrazione le distrazioni di qualche singolo.

Bisogna uscire definitivamente dallo stallo dei pareggi e delle prestazioni insufficienti. Occorre risalire la china, guardando in alto. Perché no, verso le stelle, con la guida della stella polare che Gattuso, con maggiore serenità, dovrà indicare per mantenerla viva e brillante nelle attenzioni dei
suoi uomini.

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