L’attesa è per un Milan con il Diavolo in corpo

Carlo Ancelotti (allenatore Napoli) e Rino Gattuso (allenatore Milan)

I pronostici della vigilia di Napoli-Milan pendono, per la verità, dalla parte partenopea. Sul piatto della bilancia delle previsioni gli azzurri ripongono: l’esperienza vincente di un maestro del calibro di Ancelotti; la scia degli entusiasmi generati dalla vittoria esterna contro la Lazio; il calore trascinante del pubblico di casa.

Dall’altra parte: la carica di mister Gattuso, allievo della scuola ancelottiana; l’impazienza positiva di un esordio costellato da tante incoraggianti novità, ma anche da qualche incognita; la temperie esaltante di una tifoseria motivata dalla ristrutturazione societaria e dal potenziamento della squadra.

Sul piano esclusivamente tecnico: il Napoli vanta gli schemi collaudati di memoria sarriana, che Ancelotti – giudiziosamente – non ha stravolto e ai quali, anzi, ha dato il valore aggiunto di variazioni tattiche complementari; il Milan espone una quadratura già sperimentata e oggi adeguata alle abilità dei nuovi acquisti, che dovrebbero dare maggiore spinta in avanti con un centrocampo bene attrezzato sia per le interdizioni, sia per la costruzione del gioco.

Napoli-Milan, Gattuso studia le mosse: fondamentale il ruolo di Biglia

Gattuso ha trascorso le sue serate nel vedere e rivedere, dalle più diverse angolazioni, la partita del Napoli contro la Lazio, ovviamente per ricavarne indicazioni utili a predisporre quelle contromosse che dovranno consentire alla sua formazione di fronteggiare la sfida del “San Paolo” e di centrare l’obiettivo del ribaltamento del pronostico.

Sull’asse Donnarumma – Romagnoli – Biglia – Higuain, il tecnico rossonero costruisce la sua visione di gioco, con intenti di finalizzazione verso la punta di diamante dell’attacco, attraverso fiondate laterali, verticalizzazioni e inserimenti da dietro.

Lucas Biglia, centrocampista argentin classe 1986

Appare centrale il ruolo di Biglia, che avendo a fianco – prevedibilmente – Kessie e Bakayoko, dovrebbe trovare le ispirazioni giuste per ben congegnare la manovra ed assolvere quei compiti di playmaker, che lo distinsero alla Lazio e ai quali, per la verità, è venuto un po’ meno nello scorso campionato.

E’ facile prevedere una “gabbia” ancelottiana per Higuain, ovviamente destinata a far saltare le insidie di un ex determinato a scompaginare la difesa napoletana e, semmai, a riscuotere l’ambito applauso di quel pubblico che pur ne ha rimpianto la perdita.

A far saltare il dispositivo difensivo di Ancelotti dovranno pensarci i vari Suso e Bonaventura con il supporto delle discese che, a turno, dovrebbero garantire soprattutto i Kessie e i Bakayoko, forti delle loro qualità date dal dinamismo delle proprie riconosciute propensioni. La difesa dovrà dare risposte adeguate ai consigli che Maldini, dall’alto della sua autorevolezza, avrà dispensato e agli schemi che Gattuso, specialista del settore, ha dettato con la sua consueta verve di combattente. Il Milan è impegnato a proporsi come autentica sorpresa della stagione.

Arrigo Sacchi

Il “vecchio” Sacchi è convinto che la squadra potrà ambire alle postazioni che storicamente le sono più congeniali. Ma, senza correre troppo, va detto che il doppio impegno iniziale con il Napoli e, poi, in casa, con la Roma, potrà valere come mezzo campionato. Poi, cammin facendo si vedrà.

Di certo, assisteremo ad una sfida vibrante, sin dalle panchine, una connotata dallo stile compassato del Maestro, l’altra dal Diavolo in corpo dell’Allievo. Il confronto sarà sovrastato dall’esemplare rispetto reciproco dei due monumenti viventi. Forza Gattuso!

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