Il Milan suona la carica Ibrahimica

Zlatan Ibrahimovic con la maglia del Milan

Con la testa al derby di domenica pomeriggio. Il turnover, adottato da Pioli nel match di Belgrado contro la Stella Rossa, ha marcato la prospettiva della sfida con l’Inter, che alla rivalità storica aggiunge la tensione di un duello valevole per il primato in classifica. Non a caso, uomini chiave della formazione rossonera sono stati lasciati a riposo per un necessario ricarico fisico, che è sperabile che si riveli utile per il cruciale impegno di campionato. Il 2 a 2 del turno di andata dei sedicesimi di Europa League porta ad intonare il vecchio adagio del “chi si contenta, gode” e il Milan deve trovare motivi di consolazione per una vittoria mancata solo negli ultimi scampoli della partita. Il ritorno non dovrebbe suscitare soverchie preoccupazioni. Il che dovrebbe favorire la concentrazione, ma anche la fiducia in vista dello scontro diretto con i nerazzurri, concentrazione e fiducia che dovrebbero essere alimentate dalla convinzione che il migliore rendimento della squadra si è appalesato nelle fasi, come quella dell’ultimo trimestre dello scorso anno, di più fitta sequenza di partite. La replica è possibile, anzi doverosa. Staremo a vedere.

Pioli sta studiando il migliore assetto tattico per dare un auspicato dispiacere a Conte. Ha già messo in conto diversi cambi, con i rientri di Ibra, Kessie, Calabria, Kjaer, destinati a dare maggiore forza all’intero complesso. Il reparto arretrato dovrebbe essere quello ottimale, così da fronteggiare nel migliore dei modi il temibile attacco avversario. Il centrocampo espone qualche problema, soprattutto per l’assenza di Bennacer, infortunatosi a Belgrado, ma il prevedibile impiego di Tonali dovrebbe risolverlo, sempreché il ragazzo ritrovi il suo standard bresciano, che tanto lo ha lanciato sulla ribalta delle migliori promesse del calcio italiano. Prima o dopo, Tonali si esprimerà; più prima che dopo e speriamo che il prima cominci sin da domenica pomeriggio. In attacco, Pioli ha a disposizione i migliori, persino con qualche problema di abbondanza, quale quello che si profila a sinistra del reparto, per il quale dovrà optare tra Rebic e Leao.

Inevitabilmente, però, c’è da confidare sulla migliore vena ibraimica, dalla quale dipenderanno le sorti milaniste del match. Se il fuoriclasse si presenterà nelle sue migliori condizioni, il Milan potrà rilanciare le proprie chance di primato, obiettivo che bisogna porre senza “se” e senza “ma”, per dare ai rossoneri quella carica di cui, adesso, hanno bisogno.

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