Il Milan europeo che vogliamo

Personalità, idee, intensità di gioco. Il Milan manda in archivio il match di andata con il Manchester United, serbando viva memoria della qualità della sua prestazione, con un pareggio (1 a 1) che ben vale una vittoria, e pensando al prossimo impegno di campionato che, in casa, lo vedrà opposto al Napoli di Gennaro Gattuso. All’”Old Trafford” abbiamo visto la squadra che volevamo, un Milan europeo, nonostante l’impiego di cinque appena ventenni, non abituati alla ribalta continentale, e le sei-sette assenze pesanti, foriere di tanti timori alla vigilia, dissoltisi nell’arco di una partita ben presto egemonizzata dai rossoneri.

Con due gol annullati e qualche compiacenza dell’arbitro sloveno, il discusso Vincic, sempre a favore dei padroni di casa, il Milan, oltre a dare dimostrazione della sua forza, ha mantenuto un’ammirevole compostezza, degna del suo prestigio. Anche questa volta, dopo Verona, la doppia Kappa – che ha ruotato intorno a Kessie, solito trascinatore, con la variante tra Krunic e Kjaer – è valsa a determinare l’esito favorevole della partita e a fomentare fiducia per il prosieguo, proponendosi come modello di emulazione per gli altri. Bravi ragazzi! Per la prossima settimana è in calendario il ritorno. Pioli conta di recuperare gli infortunati e di affrontare la sfida in condizioni decisamente migliori, anche se non ottimali.

La mente è concentrata sull’appuntamento di campionato, domenica sera, con il Napoli. Allo stato, vengono dati come possibili i recuperi di Hernandez e Calhanoglu, mentre più problematici appaiono quelli di Ibra, Rebic, Bennacer, Romagnoli e Mandzukic.

Poco male, dovremmo dire, perché il Milan ha palesato i suoi momenti migliori, paradossalmente, proprio nei momenti di maggiore difficoltà, dati dal combinato disposto tra infortuni, Covid, squalifiche e iella, ma è bene confidare sul massimo impegno di quanti scenderanno in campo, sperabilmente, con gli stessi stimoli delle prove offerte contro la Roma, il Verona e il Manchester United. Basta tenerle bene a mente per centrare il massimo obiettivo. Spiacerà per Gattuso, ma la legge dello sport è spietata. Il Milan dovrà farla valere.  

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