I Virgilio del nuovo Milan

Ci siamo. Per il nuovo Milan inizia il campionato. Saltato il turno inaugurale con il Genoa, che sarebbe valso ad un buon rodaggio, la squadra dovrà affrontare subito due scontri diretti, prima contro il Napoli, poi contro la Roma, senza potersi dare l’opportunità di un primo collaudo.

Milan, esordio a Napoli dopo il rinvio contro il Genoa

Il calendario, sostengono i critici (“Corriere dello sport” di ieri) segna un percorso in salita per i rossoneri che di una probante verifica avrebbero avuto bisogno. L’adeguato banco di prova dei Grifoni avrebbe dovuto stimare la validità degli innesti che, negli ultimi giorni, con il finale di mercato, sono stati resi possibili, soprattutto nella zona nevralgica del modulo di mister Gattuso.

In ogni caso, non è detto che il percorso debba essere in salita o, viceversa, non debba segnare una piena consapevolezza sulle reali capacità di una compagine così ampiamente rinnovata. Il Diavolo sa di dover uscire da quella sorta di inferno nel quale è capitato negli ultimi anni della sua storia e di dover operare, oggi, lo sforzo di una risalita che, sin dai primi impatti, non può consentire battute d’arresto.

“Partiamo con il piede giusto”, è lo sprone esclamativo che Gattuso sta rivolgendo alla squadra, forte della significativa presenza di Maldini agli allenamenti, presenza, che, di per sé, senza bisogno di parole, rappresenta sicuro motivo di pungolo sull’orgoglio di Romagnoli, Caldara e compagni.

Alla prima di campionato, Napoli e Roma, pur vincenti, non sono apparsi come fulmini di guerra. Hanno, sì, mostrato personalità e cinismo contro avversari tosti come Lazio e Torino, ma non sono state esenti da pecche e vuoti che, di certo, non ne fanno squadroni imbattibili, tutt’altro.

Due banchi di prova importanti per dimostrare, sin da subito, il proprio valore

Con le due sfide alle porte, il Milan dovrà marcare tutto il suo potenziale. “Qui si parrà la tua nobilitate”, dice Virgilio a Dante nell’Inferno della sua opera, incoraggiandolo verso la prospettiva del Paradiso. Il richiamo letterario, nell’eccesso retorico, non sembri del tutto fuori luogo. Il suo senso vuole essere beneaugurante per le sorti di una vicenda calcistica, che è cara a tutti noi.

In altri termini, l’auspicio è che il nostro Milan possa inaugurare la sua risalita per uscire da quei gironi che ne hanno offuscato la storia. La squadra deve dimostrare da subito le misure del suo valore. Deve lustrare, sin da ora, la sua nobiltà. Accogliendo in pieno le indicazioni delle sue guide, che si chiamano Gattuso e Maldini. E che, con Leonardo, sono I Virgilio del nuovo Milan.

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