Disastro Milan: addio Champions, Europa League in bilico ed ennesima rivoluzione societaria

Le vicissitudini societarie e la sconfitta contro il Genoa preannunciano un'altra stagione fallimentare per il Milan, che rischia di restare fuori da tutto

Gazidis da solo in tribuna a San Siro durante Milan-Genoa

La sconfitta casalinga contro il Genoa ha sicuramente lasciato gli strascichi in casa Milan. Le più recenti vicissitudini societarie e la parola del campo ci annunciano che sarà l’ennesima stagione fallimentare, a più di due mesi dalla sua conclusione.

I tifosi dovranno stare (almeno) un altro anno senza vedere la propria squadra in Champions e con una proprietà che si appresta a rivoluzionare – per la terza volta in tre anni – l’assetto societario. Tradotto: un disastro a tinte rossonere.

Il licenziamento di Boban e il sempre più probabile addio di Maldini, Massara e del tecnico Stefano Pioli non possono non ripercuotersi, di riflesso, sulla squadra. Ieri ne è stata la dimostrazione, con gli undici in campo che – Ibra a parte – non hanno mostrato un minimo di cattiveria, personalità e grinta.

Lo stadio deserto giustifica solo in minima parte un atteggiamento del genere da parte del nostro Milan, vista anche e soprattutto la qualità media – assai inferiore, sulla carta, rispetto ai nostri undici – dei titolari degli avversari. Ibrahimovic può risolvere e ha risolto molti dei nostri problemi, ma lui da solo non basta. È “solo” un tassello dorato in un puzzle al quale mancano diversi pezzi.

L’emergenza relativa al coronavirus potrebbe portare alla sospensione definitiva del campionato. In questo caso, il Milan sarebbe fuori da tutto (l’unica flebile speranza sarebbe la Coppa Italia), ma ciò non significa necessariamente che questo sia un male. Perché il peggio, se il campionato dovesse proseguire, potrebbe ancora venire…

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