A Ibra l’aureola (laica) del protagonista

La classica esultanza di Zlatan Ibrahimovic con la maglia del Milan

Ibra giganteggia. A Cagliari, il condottiero ha portato la squadra alla vittoria, griffando le due reti della partita. Il Milan resta capoclassifica, ristabilendo la distanza di tre punti dall’Inter, ma soprattutto confermando la sua determinazione a proseguire la marcia lungo il corso di una stagione, che – vada come vada – appare destinata a rispolverare il nobile blasone societario. Il successo di Cagliari è più che significativo, perché è stato portato a casa da una formazione, ancora una volta, rabberciata da contagi Covid, infortuni e squalifiche, che, in serie industriale, stanno mettendo a dura prova le capacità della squadra e l’abilità del suo allenatore, Stefano Pioli, ogni volta impegnato a far di necessità virtù. E virtuosamente si sono comportati i subentranti che non hanno fatto rimpiangere le forzate assenze dei titolari. Segno questo di una squadra, che riconosce se stessa anche quando non è al completo dei suoi pilastri.

L’unica nota amara è data dalla squalifica di Saelemaekers che, nel giro di cinque-sei minuti dopo il suo innesto a 25’ dalla fine, ha commesso due ingenuità (inammissibili) che gli sono costate due cartellini gialli, la conseguente espulsione con annessa squalifica. Anche Romagnoli, diffidato, ha rimediato un’ammonizione, che ha il peso d’una squalifica. Altra nota grigia l’abbandono di Kjaer al 45’ per una lombosciatalgia, che si spera possa essere riassorbita prima di sabato, allorquando il Milan dovrà affrontare la temibile Atalanta, avversaria che sarà vogliosa di recuperare i due punti persi contro il Genoa, a fronte dei tre che Gasperini aveva già messo in conto.

Pioli dovrà fronteggiare l’ennesima emergenza, soprattutto in difesa. Che, pure può disporre di un Calabria in grande crescita, ma, anche lui, acciaccato. È, però, la zona centrale arretrata a suscitare le maggiori preoccupazioni, che potrebbero essere dissolte in partita dall’impegno di Musacchio e Kalulu, chiamati ad una vera e propria impresa affiatata per dare sicurezza all’intera squadra. Il resto dovrà ripetere il miracolo di una prestazione super. Sabato abbiamo bisogno di un doppio Milan, un Milan – Milan chiamato a vincere contro due avversari: l’Atalanta e la malasorte. Ibra dovrà ricingersi della sua aureola (laica) di protagonista.

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