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Saul Malatrasi, la biografia

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Saul Malatrasi

Saul Malatrasi, nato il 17 febbraio 1938 a Calto, è un ex calciatore e allenatore italiano, noto per la sua posizione di difensore all’interno del campo di gioco.

Uno dei suoi maggiori traguardi è stato diventare il primo calciatore nella storia a vincere la prestigiosa Coppa dei Campioni, nota oggi come UEFA Champions League, con due squadre diverse. Ciò che rende il suo exploit ancora più straordinario è che entrambe le squadre appartenevano alla stessa città, Milano: il Milan e l’Inter.

Esordio alla Spal

Saul Malatrasi, nato a Calto, ha iniziato la sua carriera calcistica nella squadra della sua città natale. Successivamente, ha proseguito la sua formazione nelle giovanili della SPAL. Dopo un anno di esperienza in prestito al Castelmassa, è stato promosso alla prima squadra quando era ancora molto giovane.

Il suo esordio in Serie A è avvenuto il 21 settembre 1958, nella partita tra la SPAL e la Juventus, che si concluse con un pareggio 0-0. Saul Malatrasi ha avuto l’opportunità di scendere in campo in 25 partite, ricoprendo il ruolo di terzino. Durante quel periodo, ha dimostrato le sue capacità difensive e ha contribuito alla squadra con il suo impegno e la sua dedizione.

Saul Malatrasi alla Fiorentina

Dopo un’esperienza promettente con la SPAL, Saul Malatrasi è stato acquistato dalla Fiorentina nell’estate del 1959. Nel club viola, è stato schierato sia come difensore che come mediano.

Nella sua prima stagione con la Fiorentina, Malatrasi ha giocato 16 partite. Nella stagione successiva, le sue presenze in campo sono scese a 10. Tuttavia, quella stagione è stata impreziosita da una serie di vittorie, tra cui la Coppa delle Coppe, la Coppa Italia, la Coppa dell’Amicizia italo-francese e la Coppa delle Alpi.

Nel 1961-1962, Malatrasi ha conquistato un posto da titolare nella squadra viola. Ha disputato 28 partite di campionato e ha segnato la sua prima rete in Serie A l’8 aprile 1962 nella partita Lecco-Fiorentina, che si è conclusa con una sconfitta per 3-2. L’anno successivo, ha giocato 24 partite in massima serie, senza andare a segno.

Durante la sua permanenza alla Fiorentina, Malatrasi ha avuto l’opportunità di disputare due finali, entrambe perse: la Coppa delle Coppe nel 1961-1962 e la Coppa Italia nel 1959-1960. Nonostante le sconfitte nelle finali, ha contribuito alla squadra con il suo impegno e il suo talento difensivo.

Roma

Dopo la sua esperienza con la Fiorentina, nel 1963 Saul Malatrasi è stato ingaggiato dalla Roma. Con la squadra capitolina ha disputato 28 partite nel campionato 1963-1964, segnando due reti. La prima è stata realizzata il 17 novembre 1963 nella partita Roma-Torino, conclusasi con una vittoria per 3-0. La seconda rete è arrivata il 16 febbraio 1964 nella partita Roma-Atalanta, che si è conclusa con un pareggio per 1-1.

Nonostante la vittoria della Coppa Italia da parte della Roma, Malatrasi non ha potuto partecipare alla finale poiché, a novembre del 1964, era già passato all’Inter.

Inter

Malatrasi è rimasto con la Roma solo per un anno, prima di trasferirsi all’Inter. L’allenatore Helenio Herrera lo aveva voluto come alternativa a Carlo Tagnin, ma a causa di un infortunio di Armando Picchi, ha dovuto ricoprire il ruolo di libero. Durante la sua prima stagione con l’Inter, ha disputato 15 partite di campionato.

In quell’anno, la squadra nerazzurra ha vinto lo Scudetto, la Coppa dei Campioni (riponendo la vittoria dell’anno precedente) e la Coppa Intercontinentale contro l’Independiente. Malatrasi ha preso parte sia alla partita di ritorno (vinta per 2-0 dall’Inter il 23 settembre) che alla finale disputata al Santiago Bernabéu il 26 settembre, vinta per 1-0 dai milanesi.

Nella stagione successiva, l’Inter ha conquistato nuovamente il campionato, con Malatrasi che ha disputato sette partite. In Coppa dei Campioni, la squadra italiana è stata eliminata dal Real Madrid (poi vincitore) in semifinale, ma ha ottenuto una seconda vittoria nella Coppa Intercontinentale contro l’Independiente.

Alla fine della stagione, per decisione dell’allenatore Herrera secondo alcuni, o per una scelta della società secondo quanto dichiarato dallo stesso difensore, Malatrasi è stato ceduto al Lecco, sempre in Serie A, dove ha giocato 27 partite.

Passaggio al Milan

Dopo la retrocessione in Serie B della sua squadra, Malatrasi attirò l’attenzione del Milan, che lo acquisì durante l’estate del 1967. Nereo Rocco, l’allenatore del Milan, schierò Malatrasi come libero, ruolo che aveva già ricoperto all’Inter. Durante la sua prima stagione con i rossoneri, il difensore rodigino disputò 28 partite, contribuendo alla vittoria dello Scudetto e della Coppa delle Coppe.

Nel secondo anno, il Milan non riuscì a ripetere il successo in campionato, nonostante le 27 presenze di Malatrasi come titolare. Tuttavia, la squadra milanese si impose nella Coppa dei Campioni contro l’Ajax di Johan Cruijff e nella Coppa Intercontinentale contro l’Estudiantes. Malatrasi scese in campo sia nella vittoriosa partita di andata per 3-0 che nella sfortunata partita di ritorno persa per 2-1, che è diventata celebre.

Nella stagione 1969-1970, Malatrasi e il Milan ebbero un’annata meno brillante. Il Cagliari vinse il campionato e i rossoneri non conquistarono alcun trofeo. Malatrasi disputò solamente 13 partite in campionato.

Vista la fine imminente della sua carriera, Malatrasi decise di fare ritorno alla SPAL, la squadra con cui aveva esordito. Qui giocò due campionati di Serie C, totalizzando 55 presenze. Infine, disputò la sua ultima stagione da calciatore a Busto Arsizio, prima di ritirarsi dal calcio giocato nel 1973.

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